Falerna

 

Comune della provincia di Catanzaro sorto ai piedi del monte Mancuso, per volontà dei D’Aquino al fine di proteggere e tranquillizzare le famiglie dopo il violento terremoto del 27 marzo 1638. E poichè la coltura più importante era quella della vite, dalla quale si ricavava un’ottima qualità di vino falerno, il centro fu detto Falerna. 

La Parrocchia in stile Barocco è intitolata a S. Tommaso d’Aquino. Il Patrono, S. Tommaso d’Aquino, è festeggiato il 7 marzo.  Mentre la prima domenica del mese di ottobre si tiene la festa  della Madonna del Rosario.

È suddivisa in Falerna, Castiglione Marittimo, Falerna Marina. Il territorio – Kmq 23.85 – confina con quelli dei comuni di Gizzeria, Nocera Terinese, Lamezia Terme, e con il mare Tirreno, tra la bassa valle del Savuto e la piana di Sant’Eufemia. L’abitato è su un poggio in lieve declivio, a 550 metri sul mare. Gli abitanti sono detti falernesi.